CENTROHD - Huge Dictionaries

HOME >> M >> MA >> MAR

Frasi che contengono la parola marmoree

circa. Si tratta delle decorazione della fascia mediana di una nicchia semicircolare, in cui il pittore dipinse una finta architettura con nicchie marmoree divise da pilastri poggianti su una cornice modanata sopra alcune specchiature in finto marmo. Nelle nicchie si trovano i santi Girolamo, Barbara e Antonio Abate, caratterizzati da una linea di contorno sottile e fluida e una colorazione vivace e armonica, derivata dall'esempio di

Antonio Panei, riconsegna a Roma ai frati trappisti le due teste marmoree di San Paolo che erano state trafugate da ignoti dall'Abbazia delle Tre Fontane. La puntata, realizzata in presa diretta interamente fuori dagli studi televisivi

Essendo numerose le statue da elencare, diremo qui solamente che le opere marmoree erano rappresentate dalle tante statue poste sui monumenti architettonici (templi, altari, edifici pubblici); esse potevano disporre di materiali di metallo prezioso; va ad esempio ricordato lo scudo in

sono di anonimi artisti veneziani. Una particolare menzione merita la famiglia (ora estinta) degli Antonelli lapicidi dardaghesi nei secoli XVI e XVII oltre che nella natia Dardago furono autori di importanti opere marmoree in tutto il Friuli, ad esempio notevoli i loro lavori nel duomo di

Sulle pareti del campanile si possono ammirare gli stemmi delle dominazioni succedutesi in Benevento, posti in tempi recenti, come le tavole marmoree delle facciate sud ed est, rievocanti l'estensione del

tortili, dalla statua lignea dell'Arcangelo titolare e da una sovrabbondanza di decorazioni. Ai lati dell'arcangelo due statue marmoree con san Giuseppe e con sant'Anna. Il pavimento del presbiterio fu realizzato nel

la basilica venne modificata drasticamente. Il livello pavimentale venne rialzato, soprattutto nel settore del transetto, per realizzare l'altare direttamente sopra la tomba di Paolo (in precedenza l'altare doveva trovare la sua collocazione presso la navata centrale, mentre sulla tomba vi era un basso monumento, racchiuso da transenne marmoree). Un'operazione del tutto analoga fu compiuta per la

sorrette da dieci colonne marmoree; l'orientamento fu modificato, rispetto alla chiesa precedente, spostando l'ingresso a levante, analogamente alla Commenda. La nuova chiesa fu arricchita di tele di artisti dell'epoca, quali

- incorniciano il corpo centrale della costruzione, sede - assieme alla Galleria di Palazzo Bianco e a quella di Palazzo Rosso - del polo dei Musei di Strada Nuova. I loggiati e le balaustre marmoree furono assegnati negli anni

, si tratta di un tipico esempio di architettura granitica gallurese, caratterizzato da un interno ricco di affreschi e rappresentazioni marmoree, contornate esternamente da facciate completamente in granito a vista.

Ai fianchi delle lesene del registro centrale si alzano due colonne marmoree, di cui quella di destra spezzata. Questa presenza ha fatto pensare che in un lontano passato la facciata potesse essere anticipata da un

incassata in una nicchia ad arco, luogo deputato alla presentazione del Gran Maestro neoeletto. Appena sotto la mensola di calpestio e sopra l'arco del portale sono incastonati tre stemmi e due iscrizioni marmoree rispettivamente: del promotore del progetto Gran Maestro

. Dopo detta catastrofe, della chiesa non restarono che pochi muri lesionati e cadenti, testimoni di uno splendore di tre secoli d'arte ormai perso e delle lapidi marmoree sepolcrali. Fu ricostruita sui resti della precedente chiesa in

si trovano spazi vuoti che Giotto e i suoi assistenti riempirono con fasce ornamentali di varia natura. Esse mostrano finte specchiature marmoree e motivi geometrico/floreali della tradizione medievale, alternate a sintetiche scene dell'

. Venne costruita in tre fasi distinguibili da alcuni elementi sia architettonici che testamentari. All'interno si trovano sculture marmoree del XIV e XV secolo, raffiguranti il patrono di Sarzana, sant'Andrea, ed i santi Pietro e Paolo, una fonte battesimale decagonale con basamento marmoreo di Giovanni Morelli da

Il Presbiterio presenta varie decorazioni marmoree o stuccate di artisti napoletani, tra cui alcuni medaglioni con scene del Vecchio e Nuovo Testamento; sulla parete di fondo, quindi, l'organo settecentesco attribuibile all'organaro locale

marmoreo, con un motivo di esagoni alternati a triangoli. Al suo interno vi erano otto nicchie, una per lato, dalla forma rettangolare alternata a quella semicircolare. Le pareti disponevano di un altro zoccolo di marmo grigio, sormontato da tarsie marmoree e mosaici.

con le storie dell'Antico Testamento. La tomba di Ligo Ammannati rappresentava un'eccezione per l'epoca in Camposanto, in quanto fino ad allora le sepolture avvenivano o sotto la pavimentazione stessa, ricoperta da lastre marmoree, oppure in antichi

la facciata fu rifatta dall'architetto Pietro Fossati in stile barocco, il pavimento venne sostituito con tarsie marmoree, pilastri calcarei presero il posto delle colonne romaniche, all'incrocio tra la navata centrale ed il transetto venne edificata la

; a lui sono infatti ascrivibili il Monumento a Cecco de' Sangro; la Deposizione dell'Altare maggiore; il Dominio di se Stessi; il Monumento a Giovan Francesco de' Sangro, quinto Principe di Sansevero, e il pavimento originale, in tarsie marmoree, della Cappella.

e l'espulsione dei domenicani, il mausoleo venne fatto a pezzi. Se le sue colonne marmoree poterono essere salvate e reimpiegate nella chiesa dei certosini, nella tribuna dell'organo proveniente dal convento, le statue ed i dipinti di

risalgono anche le sculture marmoree realizzate da Francesco Filippini e poste a decorare la cinta del parco; le due piccole e finte torri merlate laterali del corpo centrale sono invece ascrivibili al gusto romantico di un intervento attuato probabilmente nel

Nella porzione di destra del lato meridionale, corrispondente alla zona absidale, troviamo una grossa porta affiancata da due file di tarsie marmoree e sormontata da un architrave greco-siriaca del III secolo d.C. reimpiegata e da un timpano con due rosoni.

Poco al di sopra del cornicione che separa i due ordini, a ridosso di ciascun contrafforte, entro una nicchia (e le due centrali anche coperte da un alto baldacchino), vi sono quattro statue marmoree di diversi autori; da sinistra, esse raffigurano:

, polittico, ovvero una macchina con sculture marmoree, lignee e dipinti, di cui si conserva la predella con gli Apostoli custodita in sagrestia e due scomparti superstiti raffiguranti San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista documentate nel

tutte collegate tra loro e alternate con quadrati concentrici. Intorno alla linea continua erano incastrate delle tarsie marmoree di varie sfumature, che davano alle croci e ai quadrati un effetto prospettico.

. Venne costruita in tre fasi distinguibili da alcuni elementi sia architettonici sia testamentari. All'interno si trovano sculture marmoree del XIV e XV secolo, raffiguranti il patrono di Sarzana, sant'Andrea, e i santi Pietro e Paolo, una fonte battesimale decagonale con basamento marmoreo di Giovanni Morelli da

l'architettura della chiesa sulla sorgente trae ispirazione dallo spettacolo impressionante della galleria sotterranea di captazione della sorgente, con l'acqua che scorre tumultuosamente; le strutture della copertura e del soffitto, richiamano l'immagine dell'acqua, evocando i filetti liquidi ed i vortici dell'acqua fluente. Interessanti le opere marmoree (altare, ambone e battistero)

. Sulle quattro facce, a varie altezze, sono targhe marmoree diversamente datate con iscrizioni commemorative (in parte trascritte da Francesco Bigazzi nel suo repertorio) ed elementi in bronzo (targhe, corone, festoni, un'aquila), le originarie modellate da

La sua produzione artistica dovette quindi incentrarsi sulla realizzazione di piccole sculture marmoree dirette al mercato dei collezionisti privati romani che, data una formazione culturale incentrata sul gusto del

grazie all'uso di decorazioni in facciata e alla presenza all'interno di sculture marmoree che sottolinearono il carattere monumentale dell'edificio secondo i canoni dell'International style della fine degli

e completata gradualmente fino al XIII secolo) presenta uno schema planimetrico forse riferibile al romanico lombardo (tribuna) ed una scansione razionalmente ordinata della facciata bicroma, che gli storici paragonano alle tarsie marmoree degli edifici monumentali romani. Anche l'impaginazione complessiva della facciata richiama esplicitamente temi classici, sia nell'ordine inferiore caratterizzata da cinque archi a tutto sesto sorretti da colonne in

triangolare al centro di un fornice riccamente ornato da lastre marmoree policrome di spoglio, provenienti probabilmente da Ravenna, che richiamano, nella stessa accurata scelta cromatica delle pietre

nell'edizione italiana): lo sbalzo catapulta il giocatore lungo delle montagne marmoree, allestite a giardino (da cui il nome) con piante ed essenze, oltre a mostrare colonne e muri lavorati. Lungo il livello si incontrano delle piccole vasche di fango; se ci si lascia affondare vi si affoga. In




Tutti i dati sono automaticamente, anche se accuratamente raccolti da fonti di pubblico accesso. Le frasi vengono selezionate automaticamente e non sono destinate ad esprimere le nostre opinioni. Il contenuto e le opinioni espresse sono esclusivamente a nome degli autori delle frasi.




CentroHD

info@centrohd.com

Ultimo aggiornamento pagina:

28 Dicembre 2021

09:15:36