CENTROHD - Huge Dictionaries

HOME >> L >> LA >> LAM

Frasi che contengono la parola lamina

, come quello formato da un filo di platino che termina in una lamina di platino platinato (platino ricoperto da un deposito di platino spugnoso che adsorbe idrogeno molecolare e aumenta la superficie specifica) inserita in una soluzione di ioni H

: detto anche cornetto o turbinato nasale inferiore, quest'ossicino delimita all'interno delle coane nasali il meato superiore (in collaborazione con la conca nasale media) ed il meato inferiore, spazio fra la conca stessa e la parte orizzontale della mascella, detta processo palatino, e la lamina orizzontale del palatino, continuazione dell'omonimo processo.

(chiocciola ossea) si compone di tre sezioni piene di liquido (scala vestibolare, scala media con il condotto cocleare, e la scala timpanica) divise da membrane e supporta un'onda di fluido dovuta alla pressione che si scarica attraverso la membrana basilare, interposta tra la lamina spirale e la superficie interna del canale cocleare osseo.

del tubulo seminifero. Esse sono infatti appoggiate sulla lamina basale del tubulo e danno direttamente nel lume. Fra una cellula e l'altra avvengono le varie tappe della spermatogenesi e, quindi, in una sezione di tubulo seminifero si potranno notare cellule di Sertoli con intercalati i vari spermatogoni, spermatociti, spermatidi e spermatozoi in via di differenziazione o maturazione.

di forma poligonale, che formano uno strato liscio che continua con l'endotelio dei vasi afferenti ed efferenti del cuore; si passa poi ad una lamina propria composta da fibre elastiche e miocellule, la quale si prolunga in uno strato sottoendocardico di tessuto connettivo lasso

sono cellule appiattite e aderenti alla lamina basale dell'epitelio olfattivo. I nuclei sono fortemente eterocromatici e nel citoplasma basofilo sono particolarmente ricche di filamenti intermedi di cheratina.

Inizialmente le cellule mesodermiche costituiscono una lamina di tessuto lasso sui due lati della linea mediana. A partire dal diciassettesimo giorno di sviluppo le cellule vicine alla linea mediana, proliferando, danno origine al

Adattamenti interessanti sono quelli che riguardano la forma del lembo fogliare. In generale le piante xerofitiche con adattamenti non spinti tendono ad avere foglie lanceolate, ellittiche o lineari poco espanse in larghezza, spesso con il margine revoluto. Quest'ultimo carattere associato alla forma lineare della lamina e allo sviluppo di un tomento nella pagina inferiore permette di ridurre notevolmente le perdite d'acqua, in quanto crea in corrispondenza dell'area in cui si aprono gli

Le cellule a doppio bouquet o a doppio pennacchio sono neuroni dal pirenoforo ovalare o fusiforme, posto nelle lamine II (strato granulare esterno) e III (strato piramidale). Possiedono almeno due alberi dendritici, uno ascendente e uno discendente, ampiamente ramificati. Il loro assone poco dopo l'origine si divide in due rami, uno ascendente verso la lamina II e uno discendente verso la lamina V che emettono a loro volta dei rami collaterali.

a forma di pilastro (terminante con una piccola testa di Hathor) attraversata da alcune asticciole mobili: veniva agitato come un sonaglio e le asticciole, sbattendo contro la lamina di bronzo, producevano un suono intenso. Il pettorale

Le articolazioni cricoaritenoidee sono due e si instaurano fra la faccetta articolare della base delle aritenoidi e le faccette articolari aritenoidee presenti sul margine superiore della lamina cricoidea

), dotati di un cephalon estremamente sviluppato con spine genali molto lunghe (che avrebbero reso impossibile un arrotolamento sferoidale), solamente i primi segmenti toracici anteriori potevano arrotolarsi, mentre la parte di torace restante si ripiegava al di sotto come una lamina rigida (

provoca sulla lamina fogliare macchie gialle dai contorni netti, spigolosi e confluenti, con comparsa sulla pagina inferiore di pustoline giallastre che via via imbruniscono con un aspetto polverulento; su rami e germogli provoca invece macchie larghe, bollose di colore giallo-rossastro

Tali strutture permettono, se prendono punto fisso sulla cricoide, alla cartilagine tiroidea di inclinarsi in avanti e in dietro; mentre se prendono punto fisso su quest'ultima, spostano la lamina cricoidea posteriormente e il suo arco superiormente

origina da neuroni che compongono il nucleo vestibolare laterale o nucleo di Deiters, presso il solco bulbopontino. Le fibre sono organizzate in maniera somatotopica, infatti alla porzione anteriore del nucleo corrispondono fibre dirette ai neuromeri cervicali, quella della porzione intermedia a neuromeri toracici e quelle della porzione posteriore a neuromeri lombari e sacrali. Le sue fibre discendono prima medialmente e posteriormente nel bulbo, poi si portano nel cordone anteriore della sostanza bianca e restano sempre omolaterali durante il loro decorso. Sinaptano nelle lamine VII e VIII della sostanza grigia, contenenti interneuroni collegati a motoneuroni della lamina IX che sono eccitatori per muscoli estensori del collo, del dorso e degli arti. Nel contempo, attraverso interneuroni inibitori, inibiscono i motoneuroni dei flessori corrispondenti.

La cornea si forma per l'induzione esercitata dalla vescicola del cristallino sull'ectoderma superficiale con la formazione dell'epitelio esterno di derivazione ectodermica; lamina, stroma e membrana di origine mesodermica e l'endotelio che si forma dalle cellule della

, perline, coralli e pietre dure, i settecenteschi paliotti in lamina d'argento e rame sbalzato, la croce astile del secolo XVII con il Crocifisso e l'Immacolata in lamina d'argento lavorata a sbalzo e cesello, il braccio reliquario di Sant'Alberto dei secoli XVI e XVII, il reliquario a forma di croce in argento e cristallo di rocca, il settecentesco

entrano nel bulbo olfattivo aggregandosi in piccoli fascetti ricoperti da cellule olfattive di sostegno, che penetrano attraverso i fori della lamina cribrosa e formano nel loro complesso il nervo olfattivo (I), il primo nervo cranico. Nel bulbo olfattivo gli assoni delle cellule olfattive sinaptano con i dendriti delle cellule mitrali o con quelli delle cellule a pennacchio (neuroni di secondo ordine) formando strutture dette glomeruli. Un terzo tipo di cellule, le cellule granulari, prendono contatto con le mitrali e quelle a pennacchio modulandone la funzione; in particolare, sono eccitate dalle cellule mitrali e inibitorie per le cellule a pennacchio. Ricevono inoltre le fibre efferenti provenienti dalla

, causa sulle foglie l'imbrunimento della lamina, in corrispondenza della nervatura principale con comparsa di puntini nerastri, sui rametti provoca un accorciamento degli internodi con la formazione di tubercoli

sp. - sulle foglie si osservano piccole macchie necrotiche di colore brunastro o grigiastro, che in alcuni casi possono estendersi sull'intera lamina. Le fruttificazioni del fungo si riscontrano sui tessuti fogliari colpiti.

in inglese). Queste sezioni vengono poi collegate tra loro con elementi in materiali aeronautici leggeri disposti longitudinalmente. Il tutto viene ricoperto da una lamina di lega leggera, fissata con

di tipo IV della lamina densa alla lamina fibroreticolare ancorandola ad essa. A questo legame concorrono anche i gruppi basici delle fibre collagene, che formano legami con i gruppi acidi dei GAG della lamina densa.

La lamina dentale si dispone con una forma a ferro di cavallo, seguendo la forma delle future ossa mascellari, questa rappresenta la lamina dentaria da cui partiranno gli abbozzi dei futuri denti. Pertanto avremo due lamine dentali

Oggetti di straordinaria ricchezza e fattura sono stati rinvenuti nelle tombe Barberini e Bernardini di Palestrina e nella Regolini-Galassi di Caere. Un oggetto che doveva in particolar modo distinguere lo status del defunto in questi contesti tombali era il pettorale in lamina d'oro. Allo stesso ambito produttivo occorre riferire il vasellame in materiale prezioso, come anche gli oggetti in avorio. Si tratta di oggetti importati o fabbricati sul luogo da artigiani immigrati; uno dei principali luoghi di stanziamento per questo tipo di artigianato estero sembra essere stato Caere e qui come altrove, Vetulonia per esempio, possono essersi formati gli apprendisti etruschi.

, a forma di lamina. L'empodio e l'arolio sono organi impari disposti fra le unghie, mentre i pulvilli sono organi pari inseriti sotto le unghie. Tali accessori servono nel complesso a migliorare la funzione ambulatoria delle zampe. Le unghie permettono infatti l'adesione a superfici scabrose, mente l'arolio e i pulvilli sono usati a guisa di ventosa facendo aderire l'insetto a superfici lisce, come ad esempio il

Riassumendo in parole semplici possiamo considerare le pliche genitali uretrali in formazione come una sottile lamina di carta i cui lembi si curvano su se stessi tubulizzandosi e fondendosi a partire dalla base del

nelle prime fasi vegetative, presentano germogli privi delle foglie basali, deformazioni della lamina fogliare, aree necrotiche sugli internodi. In estate le foglie colpite sono dapprima plumbee, poi giallastre o rossastre.

la lamina, detta anche lembo (la parte piatta della foglia, ha grandezza e forma molto variabili in relazione non solo alle diverse specie ma anche in uno stesso individuo, in relazione alle condizioni ambientali).

) oppure alterno (gli altri generi delle Sapindaceae s.s.); in altre specie (poche) si hanno anche foglie a lamina intera. Tutte le foglie ad eccezione di quelle delle specie rampicanti, sono prive di

, mentre sono di colore metallizzato l'immagine e il livello della carta. Le Rare Ultimate presentano inoltre una diversa consistenza al tatto delle parti metallizzate, simile a quella di una lamina incisa.

; il contenitore ha una delle superfici costituita da una sottile lamina metallica che si deforma e quindi lo spostamento del raggio riflesso dalla lamina costituisce il segnale in uscita, il quale viene poi misurato da un

I sintomi possono essere localizzati sui tralci o essere genericamente sull'intera pianta. Le foglie evidenziano anomalie cromatiche su una parte, le nervature o l'intera lamina (ingiallimenti su vite a bacca bianca e arrossamenti su vite a bacca nera). Possono assumere frequentemente una forma triangolare con i bordi arrotolati verso il basso con un cambiamento anche della consistenza al tatto che diventa cartacea. I tralci rimangono erbacei per la mancata o irregolare lignificazione e presentano spesso pustole oleose alla base. I

la lamina, detta anche lembo (la parte piatta della foglia, gha randezza e forma molto variabili in relazione non solo alle diverse specie ma anche in uno stesso individuo, in relazione alle condizioni ambientali).

dei palchi, i due arazzi appesi sotto gli arconi laterali e la grande decorazione a stucco dorato sulla parete di fondo della galleria superiore, il prezioso telone in seta rosso cocciniglia e rosoni in lamina d'oro, dando vita ad un insieme prezioso e raffinato di ispirazione

dell'etmoide. Dal suo margine inferiore, una lamina sottile, il processo mascellare, curva verso il basso e lateralmente, per articolarsi con la mascella. Partecipa alla formazione di parte della parete mediale del

ha il corpo in lamina di bronzo martellata tuttavia il coperchio e l'ansa sono in bronzo a fusione piena. Queste sono le caratteristiche tipiche dei manufatti prodotti nelle officine del nord Italia nel

Il margine aderente prende inserzione in corrispondenza dei processi clinoidei posteriori, due protuberanze che si trovano al lato del margine superiore della lamina quadrilatera (o dorso della sella) dello

Le fibre del nervo cocleare entrano all'interno del modiolo grazie ad una serie di piccoli orifizi che fanno seguito a piccoli canali longitudinali che si aprono nel canale spirale del modiolo. Dai canali spirali le fibre nervose attraversano la lamina fino al suo margine libero e, attraverso i

di bronzo (veri e propri lingotti ottenuti con la rifusione di altri oggetti), mentre il resto del tesoretto consiste in cinturoni in lamina a sbalzo, asce, punte di lance, zappe, schinieri, coltelli, rasoi, anelli, pendagli, bracciali, fibule, usate come pagamento

che le riveste. Il danno endoteliale causato dall'evento iniziale o dal processo patologico causa piccole aree di necrosi nell'epitelio superficiale. L'eruzione di neutrofili, detriti nucleari e altri elementi infiammatori dalla lamina propria all'epitelio porta quindi alla formazione di pseudomembrane. Le pseudomembrane possono avere un diametro fino a due centimetri, sparse tra aree di mucosa normale o eritematosa; tuttavia, nelle malattie gravi si possono osservare pseudomembrane confluenti che coprono l'intera mucosa. La mucosa appare

, anche se questo potesse essere dislocato contro la parete posteriore della fossa articolare. Il processo postglenoideo, anche se variabile nelle dimensioni, manca soltanto in casi rari. Una distruzione di questo processo e del labbro posteriore dovrebbe precedere qualsiasi effetto sull'osso timpanico. In secondo luogo, le alterazioni dell'osso timpanico al di dietro dell'articolazione temporo-mandibolare sono, quasi sempre, determinate da un arresto di sviluppo dell'osso timpanico stesso. Quando l'anello timpanico si trasforma in lamina timpanica, si trova sempre un foro nel pavimento del

Partito, semitroncato: nel primo, di verde alla torre d'argento, detta Torre di Teodolinda, quadrata, murata di nero, merlata di tre, munita di porta alzata rispetto al filo basamentale, di nero, finestrata di tre in palo, dello stesso, fondata sulla pianura di rosso, accompagnata da due spighe di grano, d'oro, una e una, nodrite nella pianura; nel secondo, di rosso alla corona ferrea vista in prospettiva, d'oro, con la lamina di ferro di nero, incastonata nell'interno, il cerchio ornato con pietre d'azzurro e di rosso; nel terzo, d'azzurro alle tre stelle di otto raggi, d'oro, poste in banda.

, o elettrodi a gas, come quello formato da un filo di platino che termina in una lamina di platino platinato (platino ricoperto da un deposito di platino spugnoso che adsorbe idrogeno molecolare e aumenta la superficie specifica) inserita in una soluzione di ioni H

). Si trattava di prodotti molto costosi e pregiati e venivano realizzati con tecniche allora sconosciute in occidente. Sempre di provenienza orientale sono anche altri reperti coevi, come un cofano in lamina sbalzata dell'XI secolo proveniente dalla

brunelleschiana, qui applicata per la prima volta in Lombardia, legata anche a raffinatezze cromatiche e materiche (come l'uso della lamina metallica in aureole e armature), che fanno di Masolino un artista di transizione tra i linguaggi del

che porta due tipi di fronde: fronde basali e fronde fertili. Le fronde basali sono sterili, di forma tondeggiante, e formano una lamina spugnosa che aderisce al tronco degli alberi, proteggendo le radici. In alcune specie il margine superiore di queste fronde forma una coppa in cui si raccolgono l'acqua piovana e i detriti organici. Dalla base delle fronde sterili si dipartono le fronde fertili, erette o ricadenti, dalla particolare forma lobata che ricorda le corna dell'alce. Nella pagina inferiore delle fronde fertili si possono trovare le

Lamina: la lamina ha delle forme generalmente lineari e piatte con margini paralleli oppure le forme variano da filiformi a lineari con margini cartilaginei. In alcune specie le foglie sono piegate o arrotolate, in altre

Immagine della struttura della parete vasale fornita dalla ecografia intracoronarica. Il giallo indica il lume della coronaria, il celeste la lamina elastica esterna, il verde la placca aterosclerotica

. La lamina elastica interna costituisce una barriera passiva (meccanica) tra intima e media, ma esercita anche un effetto inibitorio sulla migrazione e sulla proliferazione delle cellule muscolari lisce della tonaca media.

definitivo (o permanente) a partire dalla lamina dentale da cui si originano i molari da latte (o decidui), ovvero elementi dentari di una serie diversa. Questo li differenzia dai denti succedanei (i denti frontali).




Tutti i dati sono automaticamente, anche se accuratamente raccolti da fonti di pubblico accesso. Le frasi vengono selezionate automaticamente e non sono destinate ad esprimere le nostre opinioni. Il contenuto e le opinioni espresse sono esclusivamente a nome degli autori delle frasi.




CentroHD

info@centrohd.com

Ultimo aggiornamento pagina:

11 Gennaio 2022

20:30:57