CENTROHD - Huge Dictionaries

HOME >> A >> AU >> AUS

Frasi che contengono la parola austriaci

territoriale nei Balcani, ma senza entrare nello specifico. In un certo qual modo tutte le differenze di vedute e gli scontri tra austriaci e italiani sulla politica balcanica nel primo decennio del

le fu dato il nome attuale. Nell'Ottocento le occupazioni dei francesi prima e degli austriaci poi provocarono temporanei trasferimenti e chiusure, ma i locali del seminario vennero poi restaurati ed ingranditi all'inizio del XX secolo. Tutt'oggi in questo luogo vengono formati i giovani desiderosi di diventare sacerdoti. All'interno del complesso, che conserva alcune strutture del primitivo convento di Santa Maria degli Angeli, si trovano due chiostri: il primo con al centro la statua di Santa Maria Maddalena de' Pazzi di

Con l'eliminazione dei Girondini, i Montagnardi si trovarono soli alla guida della Convenzione nazionale con il compito di condurre la guerra e risanare la grave situazione sociale, politica ed economica. Le frontiere nazionali vennero invase dalle potenze della Prima Coalizione: gli spagnoli penetrarono a sud-ovest, i piemontesi a sud-est, i prussiani, gli austriaci e gli inglesi a nord e a est oltre a numerose insurrezioni popolari contro la repubblica

. Ad aggravare la posizione francese contribuiva il fatto che le intenzioni dei prussiani erano ancora sconosciute e potenzialmente ostili, mentre gli eserciti russi e austriaci erano ormai in procinto di convergere e riunirsi. Bonaparte, inoltre, non poteva allontanarsi per troppo tempo dalla

; Suvorov, che si aspettava di trovarvi i rifornimenti per la successiva settimana di marcia tramite una carovana di millecinquecento muli precedentemente richiesta agli austriaci, dovette constatare che questi non avevano inviato nulla

Nell'ascoltare la condanna capitale Murat non si scompose. Chiese di poter scrivere in francese l'ultima lettera alla moglie e ai figli (i quali, postisi sotto protezione della bandiera del Regno Unito, furono poi trasferiti dagli austriaci

A questo punto della campagna i soldati alleati cominciavano a soffrire di carenza di provviste e specialmente i russi combattevano spesso affamati: gli approvvigionamenti erano a carico degli austriaci e gli intendenti non sempre riuscivano a organizzarli a dovere

Le strategie dei due comandanti francesi si rivelarono presto diverse se non contraddittorie. Fin dall'inizio l'intento di Moreau era di affrontare i russo-austriaci in un luogo vicino alle fortezze di Alessandria e Tortona, facilmente raggiungibile sia per chi arrivasse dalla Liguria tramite il valico di Bocchetta, sia per chi arrivasse dalla Toscana scendendo dalle valli della

. La prima fu combattuta da francesi e austriaci, la seconda da piemontesi e austriaci. Nel resto d'Europa quella che noi chiamiamo battaglia di Solferino e San Martino viene chiamata battaglia di Solferino, che quindi comprende anche lo scontro tra piemontesi e austriaci (vedi

. Fu uno dei comandanti militari italiani, tra quelli entrati in azione, il cui reparto non fu costretto a ripiegare dagli austriaci, riuscendo piuttosto a respingere numerosi e violenti attacchi degli

Determinazione della R.C. reggenza che sopprime le procedure ed annulla le sentenze contro gl'individui di queste province al servizio o rimasti negli stati austriaci, russi o britannici, e ordina il rilascio de' loro beni

e austriaci che morirono combattendo sui monti che circondano il paese nella prima guerra mondiale. Tale tempio ossario fu costruito sul luogo della preesistente chiesa del Cristo di Timau (in timavese

ne fece parte a pieno, divenendo, nei progetti degli imperatori spagnoli, l'avamposto da difendere nelle guerre contro i turchi, gli austriaci e gli altri nemici della corona. In particolare l'imperatore

con altre tre divisioni. Questo schieramento, adottato dal generale Massena per facilitare l'approvvigionamento dell'armata ed anche per attirare il massimo di truppe nemiche, era troppo esteso ed esponeva il suo esercito ad essere attaccato con forze preponderanti dagli austriaci; inoltre la costa ligure era solidamente bloccata dalle navi della flotta britannica dell'ammiraglio

per tagliare le comunicazioni con l'Impero dell'esercito austriaco in Italia. In questo secondo caso i risultati di un'eventuale vittoria campale sarebbero stati risolutivi e in un colpo solo Bonaparte avrebbe deciso a suo favore la campagna. La manovra su Milano presentava dei rischi; fino all'apertura della via attraverso il San Gottardo, da cui doveva discendere il generale Moncey con le truppe distaccate dal generale Moreau, l'Armata di riserva sarebbe stata esposta a minacce alla sua linea di comunicazione che gli austriaci avrebbero potuto intercettare con un'offensiva a nord del

. Nella stessa giornata Bonaparte aveva appreso la buona notizia che le truppe del generale Moncey si stavano avvicinando a Milano da nord dopo un difficile valico del San Gottardo, ma egli venne anche informato dal generale Lannes che, dall'informazioni raccolte da alcuni ufficiali austriaci presi prigionieri, sembrava che il generale Massena e le truppe francesi assediate a Genova fossero allo stremo delle forze ed in procinto di cessare la resistenza

, Conrad si decise ad operare autonomamente sancendo una prima rottura tra i comandi austriaco e tedesco. Visti i recenti successi austriaci in Montenegro, l'austriaco era infatti fiducioso di poter sconfiggere l'Italia anche senza l'aiuto tedesco.

in attesa che il I corpo liberasse la strada da percorrere verso Vercelli. Quindi, anche se la direzione generale di marcia era cambiata, almeno tre corpi austriaci erano ancora relativamente concentrati e in grado di sostenersi in caso di sorprese nemiche; tuttavia l'avanzata iniziale del solo II corpo su Novara poteva diventare pericolosa in caso di un improvviso ed energico attacco del grosso dell'esercito piemontese

e la Marca Giuliana cessarono di essere l'avamposto imperiale al confine con l'Italia per dividerla dai popoli del bacino del Danubio, divenendo una regione di contatto tra i domini austriaci e quelli marittimi della Serenissima, la cui politica estera e commerciale era essenzialmente basata sul controllo dell'

, anche il regno d'Italia di fatto crolla e l'enorme palazzo milanese inizia una lieve perdita d'importanza, subito recuperata con la restaurazione. Sotto gli austriaci, infatti, venne costituito ufficialmente il

Anche i monasteri tedeschi e belgi, tedeschi e austriaci che avevano legami con le abbazie di Saint-Josse-au-Mer e di Saint-Josse-au-Bois adottarono il culto di san Giudoco. Il santuario dedicato nel XIV secolo al santo a

: supportata da un abbondante fuoco di artiglieria, la fanteria francese respinse due battaglioni austriaci fuori da Wattignies ma, appena le truppe rivoluzionarie raggiunsero l'altro lato del villaggio, furono accolte da un violento contrattacco combinato di fanteria e cavalleria. I soldati di Duquesnoy furono quindi costretti ad abbandonare Wattignies e a ritirarsi su Dimechaux e Dimont

Dopo essere state inizialmente bloccate due volte dal fuoco dei granatieri austriaci, le colonne francesi riuscirono infine a respingerli nei boschi e fecero irruzione a Wattignies nel primo pomeriggio, vanificando il successivo contrattacco della cavalleria nemica grazie all'artiglieria leggera. Meno fortunato fu Beauregard, sorpreso durante il suo attacco a Obrechies da una brigata austriaca: le sue truppe, circondate su tre lati, esagerarono la forza del nemico che avevano di fronte e si dispersero, abbandonando cinque cannoni e fuggendo fino a

: per evitare che potesse succedere nuovamente di perdere una delle principali fortezze austriache in pianura padana, gli Austriaci procedettero alla costruzione di altri forti intorno alle antiche difese, andando a realizzare una vera e propria piazzaforte costituita da una costellazione di forti militari che gravitavano attorno alla Fortezza di Peschiera vera e propria: vennero in breve tempo realizzati i forti Cappuccini, Papa, Laghetto, Saladini, Baccotto, Ardietti, Cavalcaselle, Polverina e Fucilazzo. Passato infine in mano italiana a seguito della

. I tedeschi spinsero gli austriaci a fare in fretta, per negare ai serbi il tempo di cercare appoggio diplomatico o militare; volevano che Vienna mettesse San Pietroburgo davanti al fatto compiuto, con le truppe asburgiche ormai in possesso della capitale serba. Nelle settimane seguenti, prima che Vienna consegnasse l'ultimatum, i tedeschi mostrarono irritazione per l'atteggiamento dilatorio austriaco; il cancelliere

Con lo scopo di prestare aiuto agli alleati sassoni, gli austriaci inviarono un corpo di spedizione guidato dal feldmaresciallo Maximilian Ulysses Browne, che tuttavia venne intercettato dalle truppe di Federico nei pressi della cittadina di Lobositz (in

, aveva rifiutato il proprio assenso e il parroco di Cerese fu assassinato dal boia austriaco ancora in abito talare. In questo caso, tuttavia, gli austriaci avevano fatto le cose con cura, ottenendo, per tempo, un ordine speciale di

, ad ordinare al maresciallo Suvorov di interrompere le sue operazioni in Italia, lasciando quindi campo libero agli austriaci nella penisola, e portarsi con il suo esercito verso nord per marciare, attraverso il San Gottardo, incontro all'altro corpo di truppe russe appena condotto sulla Limmat dal generale

Le condizioni principali erano le seguenti: obbligo per gli eventuali quattro futuri alleati (Gran Bretagna, Francia, Russia e Italia) di non concludere pace separata; concentrazione di forze russe ai confini austriaci; cooperazione delle flotte alleate; in caso di vittoria: cessione dall'Austria all'Italia del Trentino e dell'

. Nel frattempo tuttavia la situazione complessiva dei francesi rimaneva difficile soprattutto per le notizie che giungevano dagli altri settori dell'immenso campo di battaglia di Lipsia; Napoleone era stato informato che gli austriaci avevano attaccato a Lindenau le truppe del generale Margaron e soprattutto che il maresciallo Marmont era completamente impegnato a fronteggiare i violenti attacchi dell'armata di Slesia di Blucher che era inaspettatamente sbucata dalla strada di Halle

. Solo Peschiera resistette eroicamente all'assedio austriaco, e solo per ordine di Carlo Alberto si arrese: i soldati furono lasciati liberi e con l'onore delle armi dagli austriaci, per l'incredibile resistenza. Il

fu reso completamente indipendente dal dominio di Costantinopoli e gli fu concessa una striscia di territorio turco. Dopo accese dispute con i delegati austriaci, i russi riuscirono ad ottenere per la nazione amica anche il porto di

Maria Antonietta scrisse delle lettere segrete agli austriaci e ai prussiani, informandoli degli spostamenti dei generali nemici, e per questo ancora oggi viene ritenuta responsabile della morte in guerra di tanti francesi.

Ad ambedue i paesi conveniva che il problema era tenere sotto scacco i russi fino a quando i tedeschi non avessero distrutto le forze francesi ad occidente; ultimata questa parte della campagna, i tedeschi avrebbero potuto spostare le proprie forze a est e affiancarle a quelle austro-ungariche per sferrare il colpo decisivo contro i russi. Ma verteva una divergenza sui metodi. I tedeschi preoccupati di concludere rapidamente le operazioni in Francia, desideravano lasciare a est appena il minimo indispensabile di forze, mentre gli austriaci, influenzati dal capo di stato maggiore

) per poi affiancarlo e creare una testa di ponte. I tentativi di Napoleone di rafforzare le proprie difese furono vani in quanto gli austriaci impedirono ai francesi di ricevere viveri e munizioni. Dopo due giorni di battaglia il maresciallo

I francesi disponevano invece delle divisioni di Desvaux e Partouneaux che caricavano i fanti austriaci e rompevano i loro quadrati. Ma soprattutto efficace era la nuova artiglieria a canna rigata che andava a colpire gli austriaci a distanze superiori rispetto a quelle raggiunte dai loro migliori cannoni

Per Leopoldo I, ad ogni modo, il controllo della Spagna sul suo impero coloniale era meno importante del controllo dell'Italia, e in particolare di Milano che riteneva essenziale per assicurare il fianco sud-occidentale dell'Austria. Anche se Leopoldo I avrebbe finito per accettare questa partizione, certo non era d'accordo nell'intento delle altre potenze di voler estromettere gli austriaci dall'Italia e pertanto l'imperatore personalmente si oppose a questo trattato.

. I Borboni avevano ancora il possesso del Ducato di Milano, ma gli austriaci avevano dimostrato di essere in grado di battersi per i propri interessi, fornendo gli argomenti necessari per un'alleanza con Inghilterra e Repubblica delle Sette Province Unite.

. Questi raid vennero ripetuti nei successivi anni di guerra, ma i comandanti austriaci e sabaudi non riuscirono mai a lanciare un attacco su vasta scala oltre le Alpi, dato che lo stesso imperatore aveva mostrato scarso interesse nel voler liberare i territori transalpini di Nizza e Savoia occupati dai francesi.

. Gli austriaci erano pronti alla guerra, in quanto la richiesta avanzata qualche settimana prima da Murat, di permettere il passaggio nei territori austriaci alle truppe napoletane dirette contro la

La popolazione italiana aveva timore dell'Austria asburgica, in quanto temeva l'aumento dell'influenza austriaca in Italia: dopo diciannove anni di occupazione francese, gli austriaci si stavano, infatti, reinsediando in

: a Roma il Papa, travestito da semplice prete, fugge nottetempo approfittando dell'appoggio dei diplomatici filo-austriaci che sviano l'attenzione dei romani e lo accompagnano oltre il confine con il

I due generali non si chiarirono bene. Cialdini credette accolta la sua proposta di limitare l'azione di La Marmora sul Mincio ad una dimostrazione, per poi attaccare lui risolutamente gli austriaci. La Marmora, probabilmente, credette convenuto che l'azione sul Mincio avrebbe potuto avere carattere autonomo

sgombra degli austriaci rimasti, che ebbero l'ordine di abbandonare il Veneto e attestarsi al confine con la madrepatria. Mutata la situazione internazionale con la battaglia di Sadowa e la proposta austro-francese, occorreva ora all'Italia una vittoria per recuperare velocemente il prestigio perso a Custoza. L'ammiraglio

di rientrare in patria con la flotta d'Oriente. Gli accessi alla laguna sono sbarrati con triplici catene e sistemi di zattere armate. La flotta di Genova, appoggiata per terra dagli austriaci, prende Grado e Caorle, giungendo fino in laguna, dove attacca Malmocco, incendia

, alla persona del solo Napoleone, mentre le vicende interne dell'Impero Austriaco vengono solitamente trascurate, quasi si trattasse di un monolite insondabile. Degli statisti austriaci si ricorda ancora, e malamente, il

ancora resisteva agli austriaci. Dopo aver preso il possesso di Cesenatico, i garibaldini lasciarono la cittadina a bordo di alcune imbarcazioni. La flottiglia fu tuttavia intercettata lungo le coste meridionali del Delta del Po da una squadra della

fa di Nizza una delle mete del turismo di alto bordo in Europa, anche grazie all'arrivo dell'elettrificazione. Vi affluiscono nobili tedeschi, austriaci e russi per godere del mite inverno della riviera. Con la

, si rese conto che Giuseppe non stava pianificando seriamente lo scambio con la porzione della Baviera per una parte dei Paesi Bassi austriaci. Al meglio, egli ne avrebbe potuto acquisire una porzione, l'

La situazione del generale Moreau divenne critica; avendo gli austriaci bloccato gli sbocchi delle Montagne Nere, egli dovette ripiegare attraverso le gole della valle dell'Inferno; dopo un riuscito contrattacco contro le forze del generale Latour nella

L'offensiva francese in Germania era quindi fallita e l'arciduca Carlo avrebbe potuto trasferirsi in Italia con parte delle sue forze per rovesciare la situazione, ma durante l'inverno gli austriaci persero tempo per assediare le due teste di ponte sul Reno di Kehl e Huningue che le guarnigioni francesi del generale Louis Desaix e del generale

Un esercito di austriaci e sassoni comandato dal principe di Lorena, di cui Federico aveva poca stima, si mosse a rioccupare la regione. Federico aveva previsto in buona misura le manovre avversarie e si mosse per attaccare di sorpresa il contingente sassone a

, Napoleone III e Cavour convennero di unire le forze contro gli Austriaci: il Regno di Sardegna avrebbe potuto incamerare la Lombardia e il Veneto, creando una confederazione italiana; la Francia avrebbe ottenuto Nizza e la Savoia

, chiusa con una sola fila di bottoni d'ottone o di peltro, a seconda del reggimento, con paramani dritti (austriaci) o a punta (ungheresi); i reggimenti austriaci portavano pantaloni azzurro chiaro (

Rievocazione storica: in divisa bianca figuranti in costume da soldati austriaci. Questi ultimi, liberati dalla prigionia francese, parteciparono a parte della rivolta. Gli artiglieri veneti indossavano vesti marroni e bianche e la Guardia Nobile Veronese la divisa azzurra e oro.

(Oberland Bernese) fu l'ossessione degli alpinisti austriaci e tedeschi che numerosi, spinti anche dalla propaganda di regime, persero la vita nel tentativo di scalarne la parete Nord. La prima salita fu effettuata nel

. Jean Stengers afferma che la maggioranza dei belgi anelava ad un'autonomia nazionale simile a quella conosciuta sotto gli austriaci, ma, al contempo, sottolinea come gli sforzi intrapresi dalla popolazione verso tale obiettivo fossero scarsi. La popolazione rimane, in effetti, rassegnata ed apatica

, che divenne sede di Distretto. Agli Austriaci si deve l'importante opera di rafforzamento e di innalzamento delle arginature del Piave. Con la nascita del Lombardo-Veneto, Noventa divenne il settimo Comune della

; in entrambe le occasioni gli Ottomani vennero respinti, ma in questo caso gli austriaci, con un'abile e pronta controffensiva, privarono i Turchi di gran parte dei territori che avevano conquistato in

che aveva prestato soccorso con successo ai ribelli belgi; non aiutarono la causa secessionista anche le notevoli discordie presenti tra gli stessi capi della rivolta. Gli austriaci scesero verso il

tra i francesi che si rifugiano nel Castello Malaspiniano e gli austriaci e russi della Seconda Coalizione che vincono e occupano il territorio per poi dirigersi a Genova per porla in assedio, ma solo per un anno, fino alla

Programma dei congiurati non era quello di mettere in discussione la dinastia sabauda, ma anzi quello di indurla ad attuare riforme di natura politica e sociale per poi attuare la guerra all'Austria, che si riteneva possibile anche alla luce dei sentimenti profondamente anti-austriaci del sovrano,

, del fatto che il re sarebbe potuto rientrare nel pieno possesso dei suoi stati come monarca assoluto e che gli austriaci sarebbero stati esclusi da ogni ingerenza nell'amministrazione dei territori in cui si erano stanziati

Avendo fatto sapere Vaubois che il suo fronte era tranquillo, i francesi si scagliarono per la terza volta contro gli austriaci, le cui forze erano ormai separate in due tronconi con circa un terzo dei soldati dislocati nella zona paludosa agli ordini di Provera ed

mi espongo, ho cancellato la frase per cui Venezia ha retto l'usura del tempo, non mi sembra adatta e men che meno il fatto che ha perso per ultima l'indipendenza rispetto alle altre repubbliche marinare. Sia Venezia che Genova vengono annesse a Austriaci e Savoia col

La battaglia si fece presto confusa, ma gli sforzi degli austriaci di O'Reilly, coadiuvato da Kaim e Haddik, non ottenevano il risultato sperato, anche per via del terreno paludoso (per quasi tutto il giorno precedente era piovuto parecchio), e per il fatto che i suoi soldati erano stanchi a causa delle azioni di guerriglia svolte nei giorni precedenti durante la fuga da Piacenza, rincorsi senza tregua dalle truppe francesi di Gioacchino Murat, e anche della forzata ritirata da Montebello. Napoleone da

che, di propria iniziativa, mosse le truppe del generale Watrin e la cavalleria di Champeaux. Nel frattempo i generali austriaci Ott ed Elsnitz, superata la testa di ponte, puntarono ad aggirare il fianco nord di Lannes dirigendosi verso

e con un aggressivo attacco frontale vinse la battaglia infliggendo forti perdite agli austriaci. La vittoria di Jemappes, durante la quale per la prima volta venne cantata dai reparti di volontari la futura

; gli austriaci cedevano tutta la riva sinistra del Reno e perdevano ogni influenza sull'Italia. I progetti espansionistici di Bonaparte si palesarono chiaramente. la Repubblica Cisalpiana fu ricostituita e accresciuta fino all'Adige con l'acqusizione del Veronese e del

invece fu caratterizzato dalla dominazione spagnola e da diverse epidemie, elementi che portarono a un declino economico; al passaggio dei territori milanesi sotto gli Austriaci, avvenuto all'inizio del

fece di Nizza una delle mete del turismo di alto bordo in Europa, anche grazie all'arrivo dell'elettrificazione. Vi affluirono nobili tedeschi, austriaci e russi per godere del mite inverno della riviera. Con la

Le riforme di Giuseppe II furono profondamente impopolari nei Paesi Bassi austriaci. L'Illuminismo aveva aperto nuove strade nella coscienza delle persone e soprattutto tali riforme, concepite come una imposizione esterna, non venivano sentite come compatibili con i tradizionali valori locali. La maggioranza della popolazione, influenzata in particolar modo dalla chiesa, credeva che queste riforme sarebbero andate a minare la cultura e le tradizioni locali. Persino i circoli maggiormente favorevoli agli Asburgo si dimostrarono contrari alle riforme che erano viste come insufficientemente risolutrici dei problemi dello Stato. L'opposizione popolare venne incentrata sugli stati provinciali, in particolare sull'

). Le artiglierie del Regio Esercito, appena dopo la mezzanotte, per quasi cinque ore spararono decine di migliaia di proiettili di grosso calibro, tanto che gli alpini che salivano a piedi sul Monte Grappa videro l'intero fronte illuminato a giorno sino al mare Adriatico. Ai primi contrattacchi italiani sul Monte Grappa, molti soldati austriaci abbandonarono i fucili e scapparono, tanto che i gendarmi riuscirono a bloccare i fuggitivi solamente nella piana di

Nel frattempo gli italiani, alla foce del fiume, avevano allagato il territorio di Caposile, per impedire agli austriaci ogni tentativo di avanzata. Dal fiume Sile i cannoni di grosso calibro della Marina Italiana, caricati su chiatte, che si spostavano in continuazione per non essere individuati, tenevano occupato il nemico da

. Mentre la causa unionista della Moldavia e della Valacchia era vista con simpatia da francesi, russi, prussiani e piemontesi, era viceversa rigettata dagli austriaci, e guardata con sospetto da Gran Bretagna e Impero ottomano. I negoziati giunsero a un accordo sull'unione formale e resero possibile il governo di

Mentre il sostegno dell'Imperatore Francesco Giuseppe I permise al progetto di Ferdinand Max di proseguire nonostante le obiezioni di vari ministeri austriaci e del Reichsrat, i danni politici causati

, le navi da guerra austriache non si avventurarono quasi mai oltre il Mare Adriatico. I piccoli bilanci navali austriaci costrinsero anche Ferdinand Max a rifiutare con riluttanza le proposte di costruttori navali stranieri per costruire navi da guerra corazzate aggiuntive per la Marina imperiale austriaca. Tra quelli le cui offerte l'arciduca dovette rifiutare per mancanza di fondi c'erano il costruttore navale americano

Il primo assalto spagnolo, comandato dal generale Montemar, si infranse contro la difesa approntata dagli Austriaci. Le cose si mettevano male per gli Spagnoli, ma furono subito aiutati dai reparti di cavalleria provenienti da

, i cimiteri alleati sul territorio italiano; ossari, cripte e sacrari dei Caduti; i cimiteri austriaci della Grande guerra ora in territorio italiano. Si aggiungono i cimiteri di guerra creati nel territorio degli Stati belligeranti e che raccolgono le salme dei militari di quello stesso Stato morti in guerra. Ne sono esempi i numerosi cimiteri di guerra tuttora preservati nelle zone di guerra della Prima guerra mondiale.

in modo particolare, ma anche contro molti austriaci che si erano opposti all'avvento dei nazisti in Austria. Dicevano che adesso tutto era legittimo, che potevano fare quello che volevano, e lo fecero

dai francesi e in seguito dagli austriaci e dagli italiani. Con questi ultimi le batterie subirono dei drastici interventi di miglioramento e l'isola fu utilizzata come stazione radiotelegrafica della

, cattolica e realista dopo essere stata ripresa in mano dai nobili, si estese nell'ovest. Le frontiere furono invase dagli spagnoli a sud-ovest, dai piemontesi a sud-est, dai prussiani, dagli austriaci e dagli inglesi a

; tra gennaio e marzo il re delle Due Sicilie e quello di Sardegna dovettero concedere la Costituzione dietro pressione della popolazione; a marzo veneziani e milanesi si rivoltarono contro i dominatori austriaci, i primi costituendo la

, e all'ingegner Donegani furono conferite diverse onorificenze. Una volta ultimata la strada, furono costruite dagli austriaci tre fortificazioni in vari punti della salita dal versante altoatesino: il

Nell'ascoltare la condanna capitale Murat non si scompose. Chiese di poter scrivere in francese l'ultima lettera alla moglie e ai figli (i quali, postisi sotto la protezione della bandiera del Regno Unito, furono poi trasferiti dagli austriaci

L'imperatore e i suoi consiglieri conclusero che non c'erano alternative al di fuori dell'accettazione della proposta italiana. Tuttavia i firmatari dovevano ancora decidere in merito alle nazioni, che venivano a crearsi con l'armistizio, cui sarebbero appartenuti gli austriaci di lingua tedesca. Le decisioni furono prese a Schoenbrunn in seduta notturna, dove

. Avvalendosi dell'ecrasite prima, e della forza muscolare poi, gli austriaci scavarono numerose gallerie all'interno del ghiacciaio al riparo dalle artiglierie italiane, le quali, ben posizionate in posizioni sopraelevate, colpivano insistentemente le posizioni nemiche

); vennero annessi al Regno d'Italia. Rimase in sospeso l'attribuzione dei territori ex austriaci oggetto di contesa tra i governi di Roma e di Belgrado ed in larga parte occupati dopo la guerra dalle truppe italiane entro la linea del

e quindi non avrebbe restituito neanche la sua. In effetti, alcuni diplomatici austriaci avevano fatto pressione per una visita dell'Imperatore a Roma, ma il vecchio monarca, devoto cattolico, non aveva voluto, ritenendo che la sua visita di Stato in Italia avrebbe addolorato

come un'istituzione statale e offriva un corso di Diploma di due anni volto soprattutto alla formazione di giovani austriaci per la carriera diplomatica (sebbene tale programma sia stato da sempre frequentato anche da studenti provenienti dall'estero). L'Accademia faceva parte del Ministero austriaco per gli affari esteri (

, le forze di Hiller e Luigi furono duramente respinte, ritirandosi verso l'Isar tallonate dai francesi. Convinto di stare affrontando il corpo centrale degli austriaci, Napoleone si spinse avanti, ingaggiando di nuovo il giorno successivo le truppe di Luigi e Hiller nella

, lasciando Varsavia agli austriaci che la occuparono indisturbati il giorno seguente. L'occupazione della capitale tuttavia fu una vittoria inutile per Ferdinando, visto che i polacchi mantennero il controllo del sobborgo di

. Tuttavia l'armata di Carlo, sebbene battuta e in ritirata, conservava quasi intatto il suo potenziale bellico, visto che i francesi non erano riusciti a distruggere nemmeno uno dei corpi d'armata austriaci

. Napoleone aveva rischierato parte della sua armata concentrandola verso la parte centrale dello schieramento, con l'intenzione di riprendere gli attacchi sui villaggi nell'indomani, ma al mattino i primi a muovere furono gli austriaci, che lanciarono un attacco generale su tutta la linea

Le colpe del sarmatismo furono accusate della fine del Paese dalla fine del XVIII secolo in poi. La critica, spesso unilaterale ed esagerata, fu usata dai riformisti polacchi per spingere a cambiamenti radicali. Nel momento in cui si diffuse questa ventata di autocritiche, gli storici tedeschi, russi e austriaci si affrettarono a dimostrare che la Polonia stessa fu la principale causa della sua caduta.

interruppe gli studi per unirsi a un gruppo di cospiratori anti-austriaci. La polizia imperiale ben presto si mise sulle sue tracce e contro di lui venne emessa una condanna a morte in contumacia; dopo qualche mese di latitanza nascosto sul

Contemporaneamente il generale Augereau raggiunse un brillante successo a Castiglione delle Stiviere. Le truppe francesi attaccarono con grande slancio, la colonna del generale Liptay fu disfatta e Castiglione venne riconquistata; i resti austriaci si ritirarono verso

, diviso nelle due diocesi di Udine e Gorizia (la prima con giurisdizione sui territori veneziani, la seconda sui territori austriaci) su richiesta di Vienna e nonostante le reiterate proteste veneziane presso Papa

, patriota da anni impegnato nella causa risorgimentale, ebbe modo di leggere un carteggio della polizia distrettuale che dimostrava come gli austriaci conoscessero le tappe della spedizione. Tuttavia, per quanto avvertisse subito

(venne abbandonata l'idea, appena concepita, di una riconciliazione fra Austria e Prussia ... una politica che si crogiolava in ambiziosi piani di illimitata espansione dei possedimenti e dell'influenza austriaci), cfr.: Gustav Buchholz, op. cit.

, viene riportato l'elenco dei prigionieri internati nel campo, tra i quali tedeschi, italiani, russi, cechi, austriaci, polacchi, francesi, jugoslavi, lussemburghesi, albanesi, belgi, olandesi, rumeni, danesi, arabi, ungheresi, indiani, greci, spagnoli, lituani e italiani non classificati, per un totale di:

Nel corso della battaglia perse la vita il generale Villarey, che si era si diretto coi fanti della Pisa e coi bersaglieri all'attacco di Monte Cricol. In seguito a questa azione, gli Austriaci della brigata Benko dovettero abbandonare la posizione




Tutti i dati sono automaticamente, anche se accuratamente raccolti da fonti di pubblico accesso. Le frasi vengono selezionate automaticamente e non sono destinate ad esprimere le nostre opinioni. Il contenuto e le opinioni espresse sono esclusivamente a nome degli autori delle frasi.




CentroHD

info@centrohd.com

Ultimo aggiornamento pagina:

04 Settembre 2021

21:46:51