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Frasi che contengono la parola aureliano

Lo spopolamento era inoltre una seria minaccia al reclutamento e del rifornimento di provviste all'esercito. Nel tentativo di porre rimedio a questa situazione, gli Imperatori illirici perseguirono una politica aggressiva di reinsediamento in scala massiccia in territorio imperiale di prigionieri barbari sconfitti in battaglia e fatti prigionieri, costretti a coltivare le terre spopolate per l'Impero. Aureliano insedio un enorme numero di

. Tuttavia i barbari, seppure circondati dalle legioni, riuscirono a procurare non poche perdite alla fanteria romana, che fu salvata solo grazie all'intervento della cavalleria affidata ad Aureliano,

Anche in questa circostanza il pronto intervento dell'imperatore in persona costrinse queste popolazioni germano-sarmatiche a capitolare ed a chiedere la pace. Aureliano costrinse i barbari a fornire in ostaggio molti dei loro figli, oltre ad un contingente di cavalleria ausiliaria di duemila uomini, in cambio del ritorno alle loro terre a nord del Danubio.

Gildas risulta essere l'unico testimone vissuto negli anni in cui Ambrosio Aureliano sconfisse gli invasori anglo-sassoni, mentre tutti i successivi letterati che scrissero in merito lo fecero basandosi su fonti altrui (come

, rendendo implicito che il progetto dei tetrarchi producesse la sconfitta di Aureliano dei Palmireni; il periodo tra Gallieno e Diocleziano venne di fatto cancellato. La storia dell'impero romano prima della tetrarchia venne interpretato come un periodo di guerre civili, dispotismo selvaggio e collasso imperiale.

Anche in questa circostanza il pronto intervento dell'imperatore in persona costrinse queste popolazioni germano-sarmatiche a capitolare e a chiedere la pace. Aureliano costrinse i barbari a fornire in ostaggio molti dei loro figli, oltre ad un contingente di cavalleria ausiliaria di duemila uomini, in cambio del ritorno alle loro terre a nord del Danubio.

Aureliano, pur deciso a ricostituire l'Impero, doveva guadagnare tempo, a causa delle insufficienti risorse militari: egli poteva infatti ricorrere soltanto a un esercito provato da anni di continue campagne. A vigilare l'Impero gallo-romano di Tetrico, che non era in grado di predisporre alcuna politica di espansione, poteva bastare il corpo militare stanziato nella

Aureliano, una volta ottenuta la porpora imperiale ed aver reso sicuri i confini danubiani imperiali, decise che era giunto il momento di riunificare l'impero romano. Egli condusse, pertanto, a partire dal

Ma il pronto intervento dell'imperatore in persona costrinse queste popolazioni germano-sarmatiche a capitolare ed a chiedere la pace. Aureliano costrinse i barbari a fornire in ostaggio molti dei loro figli, oltre ad un contingente di cavalleria ausiliaria di duemila uomini, in cambio del ritorno alle loro terre a nord del Danubio.

britannici che sarebbe nato al tempo di Aureliano), Aureliano fu l'unico supersiste scampato a un'invasione (mentre i suoi genitori e la maggior parte degli altri romani erano stati uccisi). Aureliano, secondo le fonti, assunse nel

nella sua capitale, gli chiese di accoglierlo dalla sua parte: l'esercito di Tetrico, abbandonato dal suo comandante, sarebbe andato incontro alla sconfitta, mentre l'ex-imperatore delle Gallie, dopo aver partecipato come prigioniero al trionfo di Aureliano a

(il figlio di Odenato, regnate sotto la tutela della madre Zenobia), l'imperatore aveva rotto gli indugi e iniziato una campagna di riconquista. Proponendosi come riconquistatore e restauratore, piuttosto che come conquistatore e punitore delle terre precedentemente romane, Aureliano aveva affrontato e sconfitto tre volte Zenobia (dall'Asia Minore, alla

, Aureliano decise di ristabilire il controllo romano sulle varie regioni, cominciando dal regno di Palmira; le battaglie che portarono alla riannessione della parte orientale dell'Impero romano sono note come

Aureliano Adami vive con il padre Tullio, che mal sopporta, e con la sorella Livia, e sogna di costruire uno chalet sui terreni di Ostia di appartenenza della madre, morta molti anni prima. La famiglia Adami si oppone fermamente al progetto di Aureliano; infatti sia Livia che il padre non informano Aureliano del progetto di cedere i terreni al Samurai e di entrare nell'affare del Porto. L'altro personaggio principale, Spadino, appartiene alla famiglia Anacleti, di etnia

Figlia di un piccolo boss di Ostia che instaura un legame sentimentale e di affari con Aureliano, dopo che quest'ultimo uccide suo padre e i suoi due cugini, che la picchiavano e maltrattavano costantemente.

Aureliano si rinchiude in un profondo silenzio, che condivide con il suocero, fino a quando, a seguito di elezioni truccate dal governo conservatore e delle violenze dei militari, decide di unirsi alla rivoluzione liberale contro il regime, nella

di san Paolo Aureliano. Dopo questi primi vescovi, tradizioni liturgiche locali inseriscono altri santi vescovi (Guloen, Tenenan, Houardon, Guesnou, Goernove, Goulven), sui quali non esiste documentazione. Sono esclusi da

(il figlio di Odenato, regnate sotto la tutela della madre Zenobia), l'imperatore aveva rotto gli indugi e iniziato una campagna di riconquista. Proponendosi come riconquistatore e restauratore, piuttosto che come conquistatore e punitore delle terre precedentemente romane, Aureliano aveva affrontato e sconfitto nella

Dopo Wolberto, l'antico catalogo arelatense riporta una serie di undici nomi, da Aureliano II ad Arladio compreso, sconosciuti dalle fonti storiche. Nessuno degli autori recenti considera degno di fede questo elenco:

. Gli storici moderni ritengono che questa sia la versione della propaganda di Aureliano, che Tetrico non abbia tradito i propri uomini, ma che anzi sia stato fiducioso nella vittoria; la sua nomina a

Molti dei successori di Paolino si fecero inumare nei pressi della tomba del santo; le ricerche e le scoperte archeologiche ed epigrafiche hanno riportato alla luce gli epitaffi dei vescovi Paolino II, Felice II, Teodosio, Prisco, Musonio, Senato, Aureliano, Lupeno e Leone III; questi due ultimi vescovi contribuirono al rinnovamento e all'ingrandimento nel

Secondo l'interpretazione comune degli avvenimenti, basata su Sinesio, vi fu una contesa tra Aureliano e Tifone, tra il partito antigermanico e quello germanico, per il posto vacante. Ma Gainas, se era riuscito ad ottenere la rovina di Eutropio, non era riuscito ad assicurarsi che il suo candidato, Tifone, diventasse Prefetto del pretorio d'Oriente: infatti a diventare prefetto fu Aureliano, decretando il trionfo del partito antigermanico. La nomina di Aureliano a Prefetto del pretorio d'Oriente fu un duro colpo per Tifone, Gainas e per il partito germanico, e Gainas avrebbe reagito decidendo di imporre Tifone con la forza (

). Cameron, Long e Sherry tuttavia non concordano con questa interpretazione degli avvenimenti, e sostengono che Aureliano non avrebbe condotto una politica apertamente antigermanica, ma avrebbe continuato a mettere in secondo piano Gainas, non concedendogli cariche di rilievo (

Aureliano tenta di liberare Romolo imprigionato a Ravenna, ma viene ferito. Quando ormai per il legionario si profila una morte certa, in suo aiuto interviene una giovane ragazza veneta, Livia Prisca, che elimina i barbari al suo inseguimento e cura la ferita di Aureliano. Livia sembra riconoscere quel coraggioso ufficiale pensando che sia lo stesso che l'aveva salvata molti anni prima ad

loro alleati. Con la promessa di avere la spada per regnare sull'intera Britannia (viene inoltre rivelato che Ambrosinius e Vortgyn sono vecchi nemici), Wulfila convince Vortgyn a combattere contro Ambrosinus e gli altri. Aureliano, con la spada e al comando di poche forze, si scontra con l'esercito di

. A differenza del fratello uterino (e cugino) Arcadio, sa chi sono i suoi genitori naturali. Viene allevato prima da Aureliano e Remedios, poi da Amaranta, per la quale sviluppa una vera e propria ossessione sessuale, tanto da disertare dall'esercito e tornare a Macondo ad assillarla, dichiarandosi pronto addirittura ad andare a Roma e inginocchiarsi al cospetto del

Mentre Simon, ignaro della morte del buon re, intraprende il suo viaggio e si trova ormai tra alte montagne, in un villaggio, un giovane fabbro, Giacomo d'Altogiovanni, nella fucina del mastro Rolando dal Gesso, sta portando a termine una spada da consegnare a un misterioso cavaliere il giorno di Sant'Aureliano. Il padrone, volendo metterlo a parte del segreto per creare una spada invincibile, lo conduce in un'oscura grotta e lo inizia a un'arte diabolica facendogli ripetere il

Flavia Domitilla, virgo Romana, Titi et Domitiani Imperatorum neptis, cum sacrum virginitatis velamen a beato Clemente Papa accepisset, ab Aureliano sponso, Titi Aurelii Consulis filio, delata, quod christiana esset, a Domitiano Imperatore in insulam Pontiam est deportata, ubi in carcere longum martyrium duxit. Demum Tarracinam deducta, iterum Christum confessa, cum semper constantior appareret, sub Traiano Imperatore, iudicis iussu incenso eius cubiculo, una cum Theodora et Euphrosyna virginibus et collactaneis suis, gloriosi martyrii cursum confecit, nonis maii: quarum corpora integra inventa, a Caesario Diacono sepulta sunt. Hac vero die duorum fratrum ac Domitillae corpora ex Diaconia sancti Adriani simul translata, in ipsorum Martyrum Basilicam, tituli Fasciolae, restituta sunt

, quando Aureliano li respinse definitivamente oltre il Danubio. Altri, principalmente i prigionieri della battaglia, entrarono nelle fila dell'esercito romano, partecipando alle vittoriose campagne di Claudio e di Aureliano.




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Ultimo aggiornamento pagina:

04 Gennaio 2022

11:19:01